Verso la fine dell’Occidente?

Con l’implosione dell’Occidente finirà anche l’Europa?

 

La decisione di Trump di far ritirare gli USA dall’accordo sul nucleare con L’Iran, con il relativo ripristino dell’embargo economico, può determinare una frattura gravida di conseguenze nei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Probabilmente la rottura di Trump, con la dottrina dell’America First, rispetto alla politica estera di Obama, comporterà la fine dello stesso Occidente, come area geopolitica che si è identificata nell’alleanza atlantica tra USA ed Europa occidentale, sorta alla fine della seconda guerra mondiale.

Cristiani in Siria: un disegno perverso

Cristiani in Siria massacrati dal fanatismo islamico e dal tradimento dell’Occidente

Quanto è accaduto e sta accadendo in Siria contro le comunità cristiane ha qualcosa di diabolico, di politicamente crudele. <Una persecuzione ignorata> la definisce Gian Micalessin nel suo libro-inchiesta intitolato Fratelli traditi.

Un Occidente cieco e sordo ai segnali e alle grida di aiuto che provengono da quel paese lontano che è stato la culla del Cristianesimo di cui conservava chiese di pregio e vestigia di storia gloriosa. Un Occidente inteso come cartello di interesse economico e di complicità politica costituito da alcuni paesi europei (Francia, Inghilterra e Italia), con la supervisione strategica americana e il laido accoppiamento all’Arabia Saudita, al Qatar e alla Turchia.

L’ultimo compagno

 

Lui sapeva chi era il vero nemico, io no.

 

Sto ascoltando la colonna sonora del film California composta da Gianni Fierro.

Il film è stato un commiato al genere western all’italiana o western spaghetti, che dir si voglia, del regista Michele Lupo.
Un piccolo gioiello screziato d’autunno, incastrato tra i soliti cliché bang bang da Arriba la Revolution e daje ar sudista schiavista.

Nessuna scena condita a schiaffoni con relative acrobazie stuntman, ma una tremenda aria polverosa da crollo della Monument Valley, un’umiliazione disarcionata da indiane selle selvagge, schiacciata da speroni rumorosi, trascinati da soldati in divisa grigia sotto l’ombra impietosa della fine della guerra civile americana.
Una piccola epopea dei vinti, benedetta da Reverendo Colt, come quella che si andava consumando in Italia a partire dalla notte tra il 9 e il 10 luglio del 1943.
Di un’altra epopea simile, nel maggio ‘98, si ricordavano vagamente i singhiozzi sessantottini dalle colonne del Manifesto, de l’Unità, dell’immarcescibile Repubblica e dai soliti inserti speciali a condimento di Espresso, Micromega e ammennicoli vari.

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