Contro la democrazia

Il popolo “populista”

Versus

la democrazia elitista

 

La questione del cosiddetto populismo si confronta e si scontra inevitabilmente con quella della democrazia, ai nostri giorni. I giornalisti dei media mainstream, i politici democratici, proni davanti alla grande finanza, gli intellettuali e accademici di servizio, demonizzando il populismo e di riflesso, anche il popolo delle classi dominate. Il popolo del XXI secolo subisce il potere elitista ogni santo giorno, credendo sempre di meno nella tanto santificata democrazia e nei suoi poteri “taumaturgici”, quale soluzione dei problemi sociali indotti dal neocapitalismo, tanto da disertare il rito elettorale e sfiduciare le istituzioni democratiche.

L’Italia del rancore

Un sentimento di rancore diffuso pervade l’Italia: la ripresa alimenta i profitti ma non i redditi di una popolazione afflitta da disoccupazione, precarietà del lavoro, declassamento sociale.   

 

Il Censis certifica: l’Italia è affetta da rancore, diagnosticato come un male sociale che alimenta populismo e sovranismo, se non il fantasma ricorrente del fascismo. I dati macroeconomici evidenziano una crescita del Pil nel 2017 intorno all’1,5%, ripresa trainata dal settore manifatturiero, dall’export e dal turismo. Tuttavia, cresce anche il dissenso sociale, si accentuano le diseguaglianze e il rancore diffuso contro le istituzioni, i partiti, l’Europa.

Questa ripresa, peraltro assai contenuta e non strutturale, dato che il tasso di crescita italiano è inferiore a quello degli altri paesi della UE, non ha dato luogo ad incrementi del reddito nella popolazione, né rimesso in moto la mobilità sociale, bloccata da decenni. Emerge infatti dal rapporto del Censis che oltre l’80% degli italiano ritiene assai improbabile salire nella scala sociale e circa il 70% teme ulteriori declassamenti.

La Merkel è al tramonto, ma di stabilità l’Europa muore

La Merkel è in declino, ma l’instabilità politica è del tutto virtuale: occulta una stabilità perenne che sta uccidendo l’Europa

 

La Merkel è alla ricerca di un governo perduto, anzi mancato. L’era della Merkel è al tramonto? Probabile. Il progettato governo “Giamaica” formato da cristiano – democratici, liberali e verdi, si è rivelato impossibile, data la eterogeneità dei programmi dei suoi singoli membri. Si apre per la Germania una fase di inedita instabilità politica. Il declino delle forze politiche tradizionali, fenomeno già diffusosi in Europa, ha investito, almeno in parte, anche la Germania.

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