Il Partito degli onesti

Se l’onestà è fine a se stessa andremo tutti in paradiso dopo essere morti di fame

È strano che laddove nessuno, quando si tratti di curare i propri malanni o sottoporsi a una operazione chirurgica, chiede un onest’uomo, e neppure un onest’uomo filosofo o scienziato, ma tutti chiedono e cercano e si procurano medici e chirurgi, onesti o disonesti che siano, purché abili in medicina e chirurgia, forniti di occhio clinico e di abilità operatorie, nelle cose della politica si chiedano, invece, non uomini politici, ma onest’uomini, forniti tutt’al più di attitudini d’altra natura.
B. Croce

 

La politica italiana, per gestire quei pochi spazi che le sono stati lasciati, avrebbe di sicuro bisogno di un partito di onesti, ossia di gente che si ponesse con onestà al servizio del mandato che gli è conferito, e che con onestà lo eseguisse. Che si ponesse cioè con onestà nei confronti dei contenuti politici e che con onestà cercasse di raggiungerli. Una volta gestiti al meglio quei pochi spazi, occorrerebbe che questo partito tentasse, sempre con onestà, di recuperare alla politica i troppi spazi che l’economia le ha portato via.

Quello che si ha da tempo ormai è invece un “partito degli onesti”, che pone cioè l’onestà al posto dei contenuti politici. Perdendo così di vista, in definitiva, la politica sostanziale, in favore della ricerca dell’onestà assoluta.


Se nell’ultimo quarantennio si sono visti molti partiti che hanno abbandonato i propri programmi per diventare il “partito degli onesti” (il PCI di Berlinguer, il PRI di Spadolini, l’IDV di Di Pietro…), oggi si è arrivati, con il Movimento Cinque Stelle, al partito degli onesti perfetto. Il M5S non ha aggregato i propri componenti sulla base di comuni idee politiche, ma solo sulla base di un generico e molto forte desiderio di onestà: di parlamentari senza sussidio, senza auto blu, senza scorte e senza escort (a meno che non siano pagate di propria tasca, con possibilità di dimostrarlo).

La nascita e il grande successo del M5S, con l’indubbio merito di avere aggregato il vastissimo dissenso ed avere, grazie alla rete, avvicinato alla politica gente che probabilmente non vi si sarebbe mai accostata in altro modo, riporta in primo piano l’annosa “questione morale”, che in Italia si ripropone ad ogni decennio con una nuova veste e nuovi attori.

La questione morale non è nulla di nuovo. Anzi è vecchia come il mondo, così come vecchia è la disonestà, appunto. Nella Atene di Pericle gli interessi per la costruzione di questo o di quel tempio in questa o in quella posizione non erano affatto solo di natura religiosa o mistica, e così nella Roma repubblicana e imperiale; non parliamo del medioevo.

 

Se riduciamo il raggio storico alla nascita dell’Italia come stato nazionale, vediamo che le accuse di malversazione e corruzione volano tra deputati liberali e progressisti fin dalla prima seduta del parlamento Subalpino. In questo rincorrersi di accuse, scandali e dimissioni (molto spesso fondate, peraltro) va cercato però il filo rosso che, soprattutto negli ultimi cinquant’anni, ha attraversato il ciclico comparire della questione morale. Essa si è rivelata, con il crescere dell’importanza della comunicazione di massa, un perfetto diversivo per far parlare d’altro nei momenti peggiori. “Perfetto” perché fondato su fatti veri (ingrandibili poi a piacere) e “diversivo” perché in grado di spostare l’attenzione della gente come null’altro.

 

Quando nel 1943 Vittorio Emanuele sostituisce Mussolini con Badoglio, quest’ultimo – trovandosi a dover fare uscire l’Italia dalla guerra nel modo meno disonorevole possibile (e sapendo che l’impresa è ancor più difficile che continuare la guerra e vincerla) – getta immediatamente in pasto agli italiani la questione morale, facendo pubblicare per un mese di fila sui giornali tutti i casi di corruzione dei gerarchi fascisti nei ventuno anni precedenti (esiste anche una canzone partigiana che ironizza sulla vicenda).

L’Italia strettamente contemporanea, che è passata da potenza industriale sociale, con un ceto medio in grado di condurre una vita a misura d’uomo (casa, lavoro, famiglia), a stato postindustriale e postapocalittico (senza strutture e con una massa crescente di indebitati consapevoli), ha visto l’utilizzo della questione morale come diversivo per ben tre volte.

La prima alla fine degli anni settanta dall’allora segretario comunista Berlinguer e dall’allora direttore di Repubblica Scalfari. Malgrado si sia in pieno compromesso storico (governi come sempre democristiani, ma con il Partito Comunista che non vota la sfiducia), Berlinguer è più isolato che mai. Dopo aver salvato il partito dal possibile sgretolamento che l’invasione di movimenti extraparlamentari avrebbe potuto provocare nel decennio della contestazione, il segretario del PCI (che ha integrato base e quadri con nuove forze non provenienti da contesti strettamente proletari e che si sta lentamente e personalmente allontanando dalla casa madre sovietica) deve fronteggiare un minacciosissimo avversario: il nuovo segretario socialista Craxi.
Il partito socialista, infatti, con la nuova classe dirigente cosiddetta “dei quarantenni”, mira a togliere il partito dalla autorevole stagnazione dell’era Nenni e dalla sonnolenza della segreteria De Martino, e soprattutto a far saltare il compromesso storico, riconfinando i comunisti all’opposizione e rifondando un governo di centro sinistra, con un ruolo questa volta da capitani e non da gregari della DC. Per portare a termine tutti questi risultati – che centrerà nel giro di cinque anni – Craxi deve sparare a zero sul PCI da destra e da sinistra (arriverà anche a finanziare Il Manifesto).

La questione morale viene in soccorso a Berlinguer come contenuto del suo rinnovamento altrimenti zoppo: c’è ancora – dirà – una differenza per la quale i comunisti vanno preferiti ai socialisti. I comunisti sono gli onesti, mentre i socialisti rubano. La formula, elementare quanto campata in aria, trova fortuna e riempie sempre più il programma di un partito che si appresta a vivere il suo ultimo decennio prima di cambiare nome, simbolo e riferimenti.

Se davanti ai socialisti (più in generale ai politici) che “rubano” per decenni ci si è “dovuti turare il naso” per evitare il peggio (ossia la sovversione radicale), una volta caduti i muri, la questione morale trova nuova vita come diversivo non più di un solo partito, ma di un paese intero.

Su Mani Pulite oggi inizia finalmente a circolare con maggiore credibilità una interpretazione che fino a qualche tempo fa non si poteva neppure sussurrare. Quella del colpo di stato volto a scardinare la vecchia classe dirigente, corrotta, ma anche sociale e assistenziale, e deindustrializzare il paese cannibalizzando quel che restava dell’azienda di stato. Iniziando con l’eliminare i corrotti, si è purtroppo finito per buttare via il bambino con l’acqua sporca.

Dopo un decennio di latenza quindi, la questione morale viene impiegata come diversivo per la caduta della Prima Repubblica (e la contemporanea firma dei trattati europei), non prima però di avere subito un rovesciamento dialettico dalla sinistra (Berlinguer e Scalfari) nella destra (Di Pietro nella variante incolta, e Travaglio in quella semicolta).

L’emergere dalle ceneri del sistema di un personaggio come Berlusconi, capace di fare da riferimento al vecchio elettorato del pentapartito (che mai avrebbe voluto gli ex PCI al governo), ha consentito alla questione morale, rinnovata, di attecchire al meglio e di assurgere a unico contenuto dell’opposizione per il ventennio a venire.

Da possibile cardine di un partito di opposizione (seppure molto grosso ed importante), la questione morale è divenuta unico contenuto dell’intero fronte antiberlusconiano (e l’unico collante, considerato che tale fronte ha unito ciò che la semplice politica dei partiti non avrebbe mai nemmeno avvicinato: Bobbio a Sabina Guzzanti, Scalfaro a Montanelli, Di Pietro a Rutelli, D’Alema a Prodi).

Oggi viviamo nell’epoca del post berlusconismo. È una classificazione fittizia, contestabile ed incompleta (dal momento che “il noto non è ancora conosciuto”, come scriveva Hegel), tuttavia è una classificazione che ha un senso, perché per venti anni Berlusconi è stato il contenuto della politica italiana. Della maggioranza che lo votava e dell’opposizione che non lo voleva. Tolto di mezzo Berlusconi, non solo non si riesce più ad avere la prima, ma nemmeno la seconda, la quale, vivendo solo di antiberlusconismo, si è sgretolata.

In questo contesto si sviluppa la sintesi perfetta della questione morale, il Movimento Cinque Stelle, ossia una forza che si vanta di non avere un passato politico ideologico poiché tutto quanto è politico è corrotto e che, nelle sedi istituzionali finisce per comportarsi in modo asettico e spiazzante, a scapito di questioni politiche cruciali. Questo si verifica perché si tratta di persone – non accomunate da una visione politica condivisa bensì solo da generica voglia di onestà – costrette loro malgrado a occuparsi proprio di politica.

È difficile pensare ad una cospirazione, come alcuni teorizzano. Tale lettura complottista ipotizzerebbe che il neoliberismo (antistatalista, privatizzatore e precarizzatore), abbia vinto così largamente da riuscire ad incanalare il vastissimo dissenso sociale da esso prodotto in un partito che allontana ancor più la gente dalla politica. Ma il Movimento Cinque Stelle, probabilmente, è stato solo fortunato, come Napoleone ad Austerlitz, quando dopo aver vinto militarmente è stato favorito anche dal mutamento metereologico.

Complotto o non complotto, è oggi necessario fare i conti con un movimento che, tralasciando il semplicissimo assunto crociano per cui il politico più onesto è il politico capace, ha finora al proprio attivo solamente una forte e giacobina premessa di onestà, e nient’altro. Assumere questo o quel consigliere esperto una volta eletti non è fare politica: le idee in comune le devi possedere quando fondi il partito.

Sono passati dieci anni dal primo esperimento Cinque Stelle, il furioso “V Day” per le piazze d’Italia, con Di Pietro e Travaglio sul palco. E sono passati cinque anni dal loro ingresso in Parlamento. Oggi, alla vigilia delle elezioni, promettono l’assalto agli stipendi dei sindacalisti proprio come cinque anni fa promettevano quello agli stipendi dei deputati. Ci si deve quindi preparare al fatto che, anche questa volta, non avranno un programma politico e che – se andranno al potere, come pensa Di Maio – non lo realizzeranno. Ancora peggio, essi mireranno giusto sbagliando il tiro, considerato che lo stipendio dei sindacalisti ha la stessa funzione di quello dei parlamentari, ossia consentire a tutti di poter assumere la carica di deputato o di sindacalista.

Si otterrà così lo stesso effetto dell’abolizione del finanziamento pubblico alla stampa, primordiale crociata di Grillo. L’Italia è piena di giornali spazzatura che andrebbero chiusi subito, ma togliendo il contributo pubblico stamperà solo chi ha i soldi per farlo, e quindi tutto il “quarto potere” tornerà nelle mani dei soliti pochi, potentissimi gruppi.

Qui non si dubita della buona fede del M5S (soprattutto della sua base). Si deve però cercare il modo di convogliare tutta questa onestà in qualcosa di realmente politico, e ciò deve avvenire molto in fretta.

L’onestà è una risorsa importantissima per la convivenza civile: non ci voleva un partito politico per dimostrarlo. Se però essa resta fine a se stessa, andremo tutti in paradiso dopo esser tutti morti di fame.

Il Collettivo Aristoteles

You can leave a response, or trackback from your own site.

31 Responses to “Il Partito degli onesti”

  1. ciri ciri orang kena sipilis

    Il partito degli onesti e la questione morale fine a se stessa non è politica

  2. C++ Tutorial ha detto:

    828360 290192Hello! Good post! Please do keep us posted when we can see a follow up! 728263

  3. PK Studies in Rats ha detto:

    522165 526271Hi. Thank you for making this internet site . I m working on betting online niche and have found this internet site using search on bing . Will probably be positive to appear a lot more of your content . Gracias , see ya. :S 722953

  4. CYP phenotyping ha detto:

    34630 794443Oh my goodness! an wonderful write-up dude. Thanks a ton Nonetheless I is going to be experiencing dilemma with ur rss . Do not know why Not able to join it. Can there be everyone acquiring identical rss concern? Anybody who knows kindly respond. Thnkx 959934

  5. free forex signals ha detto:

    670713 813650Wohh exactly what I was looking for, appreciate it for posting . 240085

  6. forex signals ha detto:

    599095 660031Yay google is my king assisted me to locate this outstanding site! . 576571

  7. sciences diyala@ ha detto:

    518407 567794Maintain all the articles coming. I enjoy reading by means of your things. Cheers. 416201

  8. SEO Services ha detto:

    133239 344103Low cost Gucci Handbags Is normally blogengine a lot better than wp for reasons unknown? Should be which is turning out to be popluar today. 772475

  9. 3 week diet ha detto:

    462831 369546Hi there! Nice post! Please do inform us when we could see a follow up! 124713

  10. 258560 602898Yay google is my king aided me to discover this outstanding internet site! . 435520

  11. Lane Deford ha detto:

    Spot lets start work on this write-up, I actually believe this amazing site requirements much more consideration. I’ll apt to be once again to read a great deal more, many thanks for that info.

  12. I simply want to mention I’m newbie to blogging and certainly loved you’re web blog. Probably I’m likely to bookmark your website . You actually come with exceptional posts. With thanks for revealing your blog.

  13. Jefferey Co ha detto:

    No Prep Racing Shirts

  14. No Prep ha detto:

    Official No Prep Racing

  15. 400346 220590Awesome article , Im going to spend much more time researching this subject 274431

  16. Pets ha detto:

    My wife and i were really lucky when Raymond could do his studies from the precious recommendations he got in your weblog. It’s not at all simplistic to just be giving out helpful tips which usually many others have been making money from. We know we now have the writer to give thanks to because of that. These illustrations you have made, the easy web site navigation, the relationships you assist to foster – it is many overwhelming, and it’s assisting our son in addition to the family believe that this topic is entertaining, and that is especially mandatory. Many thanks for the whole lot!

  17. Well I truly liked reading it. This subject offered by you is very practical for proper planning.

  18. games ha detto:

    Wow! Thank you! I constantly wanted to write on my blog something like that. Can I include a portion of your post to my blog?

  19. shop ha detto:

    I am constantly looking online for articles that can assist me. Thanks!

  20. kitchen ideas ha detto:

    As I website possessor I believe the content matter here is rattling magnificent , appreciate it for your efforts. You should keep it up forever! Best of luck.

  21. Considerably, the article is in reality the greatest on this noteworthy topic. I agree with your conclusions and will eagerly watch forward to your next updates. Saying cheers will not just be sufficient, for the wonderful clarity in your writing. I will immediately grab your rss feed to stay privy of any updates!

  22. health insurance ha detto:

    Whats Taking place i’m new to this, I stumbled upon this I’ve discovered It absolutely useful and it has aided me out loads. I’m hoping to give a contribution & aid different users like its helped me. Great job.

  23. epidemiology ha detto:

    As I site possessor I believe the content material here is rattling great , appreciate it for your hard work. You should keep it up forever! Best of luck.

  24. better health ha detto:

    I keep listening to the news update lecture about receiving boundless online grant applications so I have been looking around for the finest site to get one. Could you advise me please, where could i get some?

  25. better health ha detto:

    Well I definitely enjoyed studying it. This information offered by you is very constructive for good planning.

  26. health insurance ha detto:

    I will right away snatch your rss feed as I can not find your email subscription link or e-newsletter service. Do you’ve any? Please let me recognize so that I could subscribe. Thanks.

  27. Business analyst ha detto:

    I will right away take hold of your rss feed as I can’t in finding your e-mail subscription hyperlink or e-newsletter service. Do you have any? Please allow me recognize so that I may just subscribe. Thanks.

  28. Business insider ha detto:

    As a Newbie, I am constantly exploring online for articles that can aid me. Thank you

  29. Education plan ha detto:

    Hello there, just became aware of your blog through Google, and found that it is really informative. I am gonna watch out for brussels. I will be grateful if you continue this in future. Many people will be benefited from your writing. Cheers!

  30. Best colleges ha detto:

    Thank you for the good writeup. It in fact was a amusement account it. Look advanced to far added agreeable from you! However, how can we communicate?

Leave a Reply

Powered by WordPress
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: