Eurozona: ripresa fragile e fallimento del QE

Eurozona: Una crescita congiunturale e non strutturale e i rischi di una nuova crisi finanziaria  

 

L’Europa dei poteri finanziari sembra essersi ricompattata. Sconfitta l’ondata populista con la vittoria di Macron in Francia, sono stati fugati i timori di eventuali replay della Brexit. Con la probabile conferma della Merkel nelle prossime elezioni in Germania, per la UE si profila un futuro improntato alla conservazione degli assetti esistenti: il permanere della posizione dominante della Germania con la riedizione dell’asse franco – tedesco.

Israele una piccola grande potenza

Intervista di Luigi Tedeschi a Giacomo Gabellini, autore del libro “Israele una piccola grande potenza”, Arianna Editrice 2017

 

1) Nel sottotitolo del suo libro Israele viene definita “piccola grande potenza”. Concetto in cui si riassume una fondamentale contraddizione. E’ forse Israele uno stato troppo potente ed avanzato per poter essere considerato paritario rispetto agli altri paesi del Medio Oriente e nello stesso tempo territorialmente troppo ristretto e scarso di risorse per poter dominare la geopolitica mediorientale?
Direi proprio di sì. Le scarse dimensioni territoriali e la dinamica demografica negativa pongono dinnanzi allo Stato ebraico problemi molto seri, che a mio parere potrebbero verosimilmente minare la realizzazione del progetto sionista consistente nel creare una nazione interamente ebraica dal Mediterraneo al Giordano.

Dialogo sul sovranismo con Paolo Borgognone

Sovranismo e sopravvivenza dei popoli

 

1) Il termine sovranismo sembra essere una tautologia priva di senso compiuto. Lo stato infatti sussiste in quanto sovrano, altrimenti cesserebbe la sua ragion d’essere. Ci si chiede dunque quale significato specifico assume oggi il temine “sovranismo” nel contesto politico attuale.

 

Il termine sovranismo in sé non è entusiasmante poiché si tratta di un sostanziale neologismo mutuato direttamente dalla necessità di alcuni soggetti politici, italiani in particolar modo, in passato abbondantemente collusi con il sistema liberal-capitalista, soprattutto sul versante berlusconiano, di riciclarsi, rifacendosi una verginità come si suol dire, come interlocutori elettorali credibili delle fasce sociali penalizzate dalla mondializzazione.

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