Jobs Act: dal mito virtuale alla tragedia

Del Jobs Act si parla assai poco: è un argomento obsoleto o occultato? Un mito virtuale renziano si è trasformato in una tragica realtà.

 

Dal 2015, anno in cui fu varata la riforma del lavoro denominata Jobs Act, sono stati assunti con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti un milione e mezzo di lavoratori. Tale normativa prevedeva, per i nuovi assunti nel 2015 l’esonero contributivo del 100% per le imprese. Imprese che hanno usufruito di un risparmio contributivo per 3 anni di 8.000 euro all’anno. Nel 2018 scade il periodo previsto per il totale sgravio contributivo e pertanto, a regime ordinario, il costo del lavoro per gli assunti con il Jobs Act si incrementerà del 25 – 30%.

CONCETTO DI LIMITE: KATECHON PER UN’UMANITA’ ALLO SBANDO

Paolo di Tarso, nella Seconda Lettera ai Tessalonicesi (2 Tes. 2:6-7), utilizza il termine Katechon per indicare il potere che tiene a freno l’avanzata dell’Anticristo prima dell’apocalisse finale e della parusia di Cristo.

Il concetto di limite, nel passo appena citato definito come Katechon, è uno dei punti cardini di ogni società tradizionale. L’illimitatezza non è conosciuta in questo tipo di organizzazione sociale e valoriale. Fin dal primo scritto “filosofico”, l’Editto di Anassimandro, il concetto di limite è dichiarato come guida che l’uomo deve tenere. Nella più corretta traduzione di Martin Heidegger, il testo recita infatti: “Ma da ciò da cui per le cose è la generazione, sorge anche la dissoluzione verso di esso, secondo il necessario; esse si rendono infatti reciprocamente giustizia e ammenda per l’ingiustizia, secondo l’ordine del tempo”. I cosiddetti Pre-socratici, considerano la Natura come Physis, come luogo in cui avviene la Aletheia dell’essere, cioè in cui avviene lo svelamento dell’Essere all’Uomo. Entro i limiti della Natura, l’azione dell’uomo aveva un senso e da essa prendeva spunto. Come afferma Mircea Eliade, nelle società antiche e tradizionali, le azioni umane acquistano un senso solo come ripetersi di un’azione primordiale considerata sacra, l’autore la definisce infatti archetipo. E’ quindi dentro i limiti del tempo, concepito come ciclico e scandito da precise cadenze naturali (equinozi e solstizi) che l’agire umano acquista un senso. Non ci si muove lungo una linea semiretta, che ha un’origine scientificamente data (il Bing Bang) e non ha un termine, come accade nelle società moderne come quella in cui viviamo; bensì, all’interno di un ripetersi costante di azioni archetipe che avvengono in corrispondenza del fiorire e appassire dei cicli naturali. La curva è infatti l’emblema delle “cose che avvengono in Natura”, o come diceva Nietzsche “tutte le cose dritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo”.

Basta con la logica del bilancino

Il terremoto del 4 marzo evidentemente non è bastato a sradicare anacronistici vizi politici

 

La percentuale dei consensi ottenuti al Senato nei collegi plurinominali con sistema proporzionale da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia-Udc è stata pari rispettivamente al 17,63% (37 seggi), al 14,43% (33 seggi), 4,26% (7 seggi) e all’1,19% (0 seggi). Gli altri 58 seggi conquistati dall’intero centrodestra nei collegi uninominali con sistema maggioritario, ma da ripartire tra le quattro distinte componenti, hanno determinato un testa a testa tra Forza Italia (56 seggi complessivi) e Lega (58 seggi complessivi).

Powered by WordPress
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: