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La nuova dittatura sanitaria attraverso i DPCM

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Dietro il paravento dell’emergenza sanitaria, si nasconde una politica che punta al superamento della democrazia attraverso l’imposizione, da parte di una élite, di norme autoritarie che reprimano ogni possibile dissenso contro l’ordine dominante. Ora, con il virus in circolazione la situazione appare grave ma, prepariamoci, poi sarà peggio!.

Con l’ultimo DPCM, il Governo ha sospinto nel baratro decine di migliaia di imprenditori che operano nel campo della ristorazione, delle palestre e delle piscine. Nelle scorse settimane, Conte aveva promesso che se avessero messo a norma i locali avrebbe permesso loro di continuare di operare ma nel giro di pochi giorni, come è suo costume, si è rimangiato tutto decretando la chiusura e vanificando i sacrifici affrontati per gli adeguamenti richiesti.

Oltre al danno anche la beffa!

Le proteste sorte spontanee in molte città d’Italia sono state presentate come manovrate dalla criminalità organizzata oppure frutto dell’ignoranza che porta molti a negare l’esistenza del virus.

In realtà, i cosiddetti negazionisti sono funzionali al sistema in quanto, non riconoscendone l’esistenza, danno modo a che ci governa, di ridicolizzare e criminalizzare chi si oppone a questa politica che toglie libertà civili e politiche ai cittadini e sta distruggendo il tessuto sociale ed economico della nostra nazione. Dietro il paravento dell’emergenza sanitaria, si nasconde una politica che, colta al balzo l’occasione fornita dalla pandemia, punta al superamento della democrazia attraverso l’imposizione, da parte di una élite, di norme autoritarie che vietano manifestazioni, convegni, assemblee, schiacciando di fatto, ogni possibile dissenso contro l’ordine dominante. La paura del contagio, amplificata dai media, fa subire alla gente imposizioni che fino a poco tempo avrebbero provocato moti di piazza: coprifuoco, distanziamento sociale, divieti di assembramento, impiego di Esercito e Forze dell’ Ordine in assetto antisommossa, sono misure che ormai vengono tranquillamente accettate se non addirittura auspicate.

All’inizio la chiusura totale, era stato assicurato, sarebbe stata limitata nel tempo, massimo alcune settimane; successivamente lo stato di emergenza è stato esteso “ad libitum” ed ora si torna ad imporre nuove chiusure parziali ma senza escludere una estensione delle stesse. La gente sempre più spaventata, si aggrappa a chi reprime la libertà, considerandoli dei veri e propri benefattori, mentre guarda con astio coloro che si oppongono a queste misure liberticide.

All’inizio il Governo, coscientemente o incoscientemente, ha sottovalutato il pericolo, invitando la popolazione a mangiare “dal cinese” o prendere l’aperitivo ai Navigli, poi ha colto la palla al balzo proclamando, di fatto la legge marziale ed assumendo i pieni poteri. Ha cominciato a legiferare attraverso i famigerati DPCM senza approvazione da parte del Parlamento, con la complicità di una opposizione che chiamare ridicola suonerebbe come un complimento.

A marzo, quando è scoppiata la pandemia, il governo, malgrado fossero state fatte affluire poliziotti e carabinieri per la bisogna, non ha dato ordine di sigillare quelle zone maggiormente colpite, provocando la diffusione del virus. La secretazione dei rapporti del Comitato Tecnico Scientifico, che potrebbero dimostrare le gravissime colpe di Conte e dei suoi ministri, alimentano i sospetti sul loro operato. Se il Governo avesse tenuto un comportamento corretto non si capisce il motivo di voler tenere nascosti i documenti.

Durante tutti questi mesi di emergenza non si è fatto nulla per correre ai ripari, malgrado fosse ampiamente prevedibile la ripresa dei contagi. Dopo decenni di tagli alla Sanità, non si è provveduto a riaprire strutture che erano state chiuse, rafforzare i reparti di terapia intensiva ed assumere personale medico ed infermieristico. Agli operatori sanitari che, con grande coraggio, si erano sacrificati durante i terribili mesi di marzo ed aprile non è stato riconosciuto alcun premio a dispetto delle promesse fatte.

Con la riapertura delle scuole ci siamo ritrovati senza che nulla fosse stato approntato per affrontare il nuovo anno, a parte la balzana idea dei banchi con le rotelle o la disposizione agli insegnanti di tenere le lezioni con le finestre aperte. Sarebbe stato opportuno predisporre una sorveglianza sanitaria preventiva su studenti e docenti e ridurre il numero degli alunni per classe.

Nessun provvedimento sostanziale è stato deciso per sostenere la nostra economia. Le imprese e lavoratori autonomi se la devono cavare da soli. La cassa integrazione, quando è arrivata, è stata accreditata dopo mesi. Sul fronte fiscali, si è soltanto deciso di posticipare a gennaio l’invio di milioni di cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia delle Entrate, con la conseguenza che con il nuovo anno centinaia di migliaia di imprese ed di autonomi, impossibilitati a pagare, si troveranno con il conto corrente pignorato e destinati al fallimento. Nonostante il tempo a disposizione ed i pieni poteri, questo esecutivo non ha fatto nulla per prepararsi alla seconda ondata.

Se le sanzioni contro i privati che non rispettano le disposizioni sul distanziamento sociale sono severissime, quando si tratta di servizi pubblici sono inesistenti, basta prendere metro o bus all’ora di punta di una grande città.

Un capitolo a parte meritano gli immigrati. Malgrado le restrizioni sulla libertà di movimento degli italiani, sul fronte sbarchi nulla è cambiato. Continuano ad arrivare centinaia ogni giorno sulle nostre coste senza che se ne parli ma l’aspetto più grave è rappresentato dalla mancanza di informazioni sul numero dei contagiati tra coloro che illegalmente sono nel nostro paese. Cosa significa? Non sono controllati ? Non si hanno dati al riguardo oppure non si vogliono divulgare? E per loro non valgono le regole di obbligo di mascherina e distanziamento sociale? Li vediamo bivaccare tranquillamente nelle piazze delle nostre città o pregare in folti gruppi senza alcun intervento da parte delle forze di polizia. Un ragazzino italiano senza mascherina prende una multa di 400 euro mentre decine di immigrati assembrati non rischiano nulla! Il silenzio dei media su questo aspetto si rivela assordante.

I dati diffusi senza che siano accompagnati da una giusta lettura provocano il panico ma non aiutano: si fanno passare per malati i positivi asintomatici; dal numero dei positivi si dovrebbe estrapolare quelli già contagiati che hanno ripetuto il tampone e che non sono ancora guariti e la cui percentuale si aggira attorno ad un 25/30%; i decessi sono dovuti a patologie preesistenti aggravate dal virus.

La paura ci sta uccidendo più del Covid. Gli ospedali si sono riconvertiti togliendo spazio agli altri reparti che non sono più in grado di assistere i malati oncologici o cardiopatici. Il numero dei suicidi provocati dalla depressione nata dalla paura del virus o dalla crisi economica ha avuto un incremento impressionante.

Conte ed i suoi sprovveduti compari di governo, pur di rimanere attaccati alle poltrone, sono disposti distruggere una nazione mentre l’opposizione, ben contenta di essere tale, non sembra proporre reali soluzioni alternative.

Ora, con il virus in circolazione la situazione appare grave ma, prepariamoci, poi sarà peggio!.

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