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CORONAVIRUS: L’ITALIA TRADITA DALL’EUROPA

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La colpa della diffusione nel mondo del Coronavirus ricade sugli italiani! l’Europa si sta dimostrando nostra nemica. Le cancellerie di Berlino e Parigi furbescamente stanno minimizzando sui casi sospetti nei loro paesi ed hanno colto l’occasione per colpire ancora una volta l’Italia

Alla fine la colpa della diffusione nel mondo del Coronavirus ricade sugli italiani! Tutto il mondo chiude le frontiere ai nostri connazionali, perfino paesi meno gettonati come Madagascar, Tagikistan, Zambia hanno inibito l’ingresso. Ci trattano come appestati e tutti i governi sconsigliano vivamente i viaggi in Italia con danni che si prevedono devastanti per la nostra economia già disastrata che rischia così di ricevere il definitivo colpo di grazia. La responsabilità maggiore di questa situazione va addebitata senza ombra di dubbio al governo Conte che ha dimostrato, ammesso ce ne fosse ancora bisogno, la profonda inadeguatezza ed incapacità dei suoi membri, in primis dello stesso presidente del consiglio.

Questa crisi sanitaria è stata gestita da dilettanti allo sbaraglio: inizialmente si è cercato di minimizzare la gravità della situazione ma al contempo si sono bloccati tutti i voli provenienti dalla Cina.

Questo provvedimento si è rivelato assolutamente controproducente in quanto gli stessi funzionari dei nostri consolati consigliavano ai nostri connazionali di utilizzare rotte alternative, con scali in città europee per rientrare in Italia, con il risultato che non si sono potuti monitorare quei soggetti potenzialmente a rischio, giunti alla spicciolata da mete considerate “non pericolose”, che hanno poi diffuso il virus nel nostro paese.

Con l’aumentare dei casi sospetti, Conte ha candidamente ammesso di essere stato sorpreso dal numero di contagi ed ha cambiato radicalmente atteggiamento, provocando un allarmismo insensato: si è collegato con tutte le reti televisive, dalla sede della Protezione Civile dando visivamente quasi l’impressione di trovarsi barricato in un bunker sotto la minaccia di chissà quale grave pericolo, scatenando il panico. Questa eccessiva esposizione mediatica che ha provocato grandissima preoccupazione tra la gente, non è piaciuta neanche a Mattarella che è intervenuto pesantemente sull’”avvocato del popolo” richiamandolo ad una maggiore compostezza.

Dall’inizio della crisi sanitaria non si è pensato di creare un centro che coordinasse l’assunzione dei dati dei casi sospetti, le azioni da intraprendere e le informazioni da diffondere. I vari membri dell’esecutivo, si sono mossi in ordine sparso, i governatori delle regioni maggiormente colpite hanno preso provvedimenti in piena autonomia, spesso in contrasto tra loro, con litigate ed insulti tra ministri e amministratori locali. Il provvedimento della chiusura della scuole su tutto il territorio nazionale ha avuto una genesi tragicomica: dopo un lancio dell’agenzia Ansa nel primo pomeriggio, c’è stata una smentita successiva e per tutto il pomeriggio, fino alle ore 18,00, presidi, insegnati e studenti non hanno avuto la conferma ufficiale della chiusura, provocando il caos tra quei genitori lavoratori con figli piccoli che in qualche modo avrebbero dovuto trovare una soluzione alternativa alla scuola.

Un altro aspetto che lascia increduli è rappresentato dai decreti che blindavano le cittadine della Lombardia, vietando agli abitanti di uscire e di allontanarsi mentre non si è provveduto a bloccare l’arrivo dei barconi pieni di immigrati nei nostri porti che continuano ad arrivare senza che vengano predisposti adeguati controlli su chi sbarca.

Un altro aspetto che va sottolineato riguarda le carenze strutturali della nostra sanità pubblica che nel corso degli ultimo decennio si è vista ridurre i finanziamenti per strutture, macchinari e personale perché una buona parte di flussi di soldi sono stati dirottati per l’emergenza immigrazione. E se oggi noi ci troviamo a corto di strutture e personale sanitario dobbiamo ringraziare tutti quei governi da Monti in poi che hanno preferito privilegiare il business dell’immigrazione alla salute dei cittadini.

Questo governo di incompetenti e pavidi ha chiesto all’Unione europea il permesso di poter sforare la soglia del deficit pubblico: l’Italia versa oltre 12 miliardi di euro l’anno all’Ue eppure di fronte ad una situazione di emergenza come quella attuale non è padrona di porre in atto tutte quelle misure che sarebbero necessarie. D’altra parte, l’Europa si sta dimostrando nostra nemica. Le cancellerie di Berlino e Parigi furbescamente stanno minimizzando sui casi sospetti nei loro paesi ed hanno colto l’occasione per colpire ancora una volta l’Italia, senza pietà e con un cinismo che spaventa, prendendoci in giro e ridicolizzandoci in ogni maniera.

Hanno isolato i confini, bloccano gli ingressi, sconsigliano i loro connazionali a venire in Italia e nei prossimi mesi risentiremo di questo boicottaggio che si tradurrà in un aggravarsi della nostra situazione che potrebbe avere conseguenze letali.

La situazione al momento appare in piena evoluzione e gli scenari possono cambiare nel giro di pochissimo tempo. Non sappiamo se questa emergenza sanitaria sia più o meno preoccupante ma una cosa è certa: nei prossimi mesi, se non anni, dovremo versare lacrime e sangue! L’augurio è che gli italiani si ricordino come ci ha trattato l’Europa e si rendano conto che l’Ue rappresenta una gabbia dalla quale si deve uscire al più presto, pena la nostra sopravvivenza!

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