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INDRONATI

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Lockdown. Quando ancora non vestivo i panni criptoeditoriali del Poliscriba, scrissi, come altri sproloquiatori seriali della blogosfera, che il mondo doveva essere azzerato, resettato.
Non mi ero reso conto che il Nemico tutto vedeva, leggeva, ascoltava.
Io mi ero fermato lì, lui è andato oltre, molto oltre, verso il confinamento sotto legge marziale… e l’arresto di tutto ciò che si muove sotto il sole… o quasi.

2011, annus horribilis. Usciva nelle sale il film Contagion diretto e sceneggiato da Scott Z. Burns, il produttore del documentario Una scomoda verità del 2007 che regalò il Premio Nobel per la pace ad Al Gore, nonché l’Oscar a Davis Guggenheim per la regia, in quell’occasione anche direttore della fotografia.
È l’anno in cui fu aperto il portale dell’Africa, divelto dalla falsa guerra civile libica imposta da LORO, così d’ora in poi li chiamerò gli architetti dei disastri che mantengono l’umanità nel caos perenne per poter strutturare il piano, qualunque esso sia, comunque venga chiamato o numerato: perché LORO adorano la numerologia, in special modo quella che rimanda alla ricchezza, ai fasti, all’aspirazione dell’eternità in questo mondo, all’estetica e alla bellezza narcisistica ben inscenata nel film La morte ti fa bella.
A noi lasciano la gematria o l’ isopsefia per trastullarci alla ricerca di segni… sogni… bisogni.

2007, l’anno del vero contagio. Tra febbraio e marzo del 2007 si rende noto al mondo intero che uno shock finanziario di proporzioni planetarie sta per abbattersi sulle banche e gli investimenti del pianeta.
Anche lì si era trattato di una pandemia: una truffa dal nome popolare, Crisi dei subprime, un virus inoculato nelle vene dell’economia reale, parliamo del mercato immobiliare, che non è mai stato sanato, il cui vaccino, fino a ieri, è stato il QE, l’elicopter money, l’emissione di moneta virtuale, di trilioni di euro e dollari, per drogare un mercato finanziario completamente stravolto dall’avidità umana: stessa cura che viene invocata a gran voce da tutti gli Stati infettati dal COVID-19.
La catastrofe spedì nell’inferno della povertà decine di milioni di americani, europei e asiatici. A quei milioni si aggiungeranno i nuovi di quest’anno e seguenti.
Sempre LORO, nel 2007, aprono la stura a una quantità devastante di documenti segreti attraverso il sito Wikileaks: viene spalancato, apparentemente, un altro portale.
E al micco si presentano i soliti vecchi numeri da illusionisti consumati, gli arcani x-files, maggiori e minori, sfoderati con assistenza di cosce e lustrini nel merdomondo del Quinto Potere.
La questione Assange, come spesso avviene tra di LORO, è un problema interno che ha risvolti spettacolari da dare in pasto all’opinione pubblica attraverso i media, il seno della Anderson e il tentato sucidio della Manning… per dire.
A proposito: per LORO non esistono media mainstream e indipendenti, informazione corretta o scorretta.
Le LORO piattaforme e la LORO carta straccia, ospitano il consenso e il dissenso… è solo una questione di monetizzazione, destabilizzazione e propaganda pubblicitaria, con qualche blocco qua e là, giusto per tirare su un po’ di indignazione e far sfogare i subumani sopra le LORO tastiere, gridando al GOMBLOTTO seduti nelle LORO caverne.
Ficcatevelo bene in testa: la proprietà privata è una fase transitoria di possesso, è in affitto, appartiene a LORO e verrà un giorno in cui vi verrà sfilata via senza tanto clangore.

UniNettunoUniversity. Proprio ieri, durante la conta degli infetti, dei morti e dei guariti, per/con/di coronavirus del triunvirato di turno in conferenza stampa, il noto laurificio telematico, interattivo ha iniziato il corso dall’emblematico titolo: e-democracy.
D’altronde, gli arruffapopolo sul web tengono già i loro comizi: è ora della democrazia diretta, del televoto da applicare alle elezioni.
Che venga a noi l’ e-Parlamento.

Noi restiamo a casa. Come direbbe Cetto principe Buffo di Calabria: la minchiata giusta al momento giusto per fottere senzaindubbiamente gli italiani… ‘n tu culo, ‘n ta casa!
L’esortazione al lieto viver domestico, una decameronata internos propinata da attori, comici, starlette che vivono in 300mq con giardini, piscine e terrazzi, è accompagnata da sottofondo massonico in salsa OZ… Over the Rainbow su Sky… net… walker… dead.

IPERCONNESSIONE. Nel 2015 Internet divenne un Diritto Umano irrinunciabile. In questo istante più di 30 mln di utenti italiani, compreso il sottoscritto, è connesso alla rete, ma l’80% dei fruitori sta giocando, perdendo e guadagnando in valuta e criptovaluta.
La rete è congestionata, ergo, nessuna rivoluzione per le strade: la droga c’è, sono decenni che sta dissolvendo la volontà dei popoli.
Sento un brusio che presto diverrà urlo dai balconi, un gigantesco flahmob di massa che inneggerà al meme-hastag: “VOGLIAMO IL 5G, VOGLIAMO IL 5G!!!”
Altro che paura di essere bruciati a 100GHZ o spiati dai droni.
C’è un tale voyeurismo e desiderio di apparire, esserci, che selfie più, selfie meno, sarà figo finire nell’occhio digitale di un quadricottero e sparato in webvisione: intronati e indronati.
Per tutto il resto c’è Mastercard, Glovo, l’homebanking, Amazon prime, TNT, un’ora di yogafit at home ed Esselunga che la spesa te la porta a domicilio.

25 marzo 2020, arcobaleno a Lourdes. Nell’ultimo giorno della novena per chiedere una grazia speciale contro il coronavirus a Maria Vergine, appare un arcobaleno tra le grigie nuvole di un santuario deserto, blindato dalle disposizioni governative, ormai internazionali, una delle ultime roccaforti consolatorie per i poveri pezzenti di cui ho scritto, nello stesso giorno in cui Aquerò si svelò a Bernadette come Immacolata Concezione nel 1858… una banale coincidenza, ovviamente.

28 marzo 2020, San Pietro con il Pastore senza gregge (che attende l’immunità). L’esposizione del SS.Sacramento davanti all’erede di Pietro, sotto un diluvio che effonde un’aura bluastra, mortifera, piangente sul Cristo che scacciò la peste di francescana memoria, è il vero segno dei tempi, la vera apocalisse.
Bergoglio… l’orgoglio che, al cospetto del Verbo che si è fatto carne, sceglie il trono e non l’inginocchiatoio, mi fa pensare a Celestino V, ma ancor più a quella data vergata sul marmo che si frappone ai piedi dell’ara sacra, tra le due Santità: XI ottobre MCMLXII… chi ha occhi per intendere, intenda.

1-6-2016. Con un sabba sfacciato, così LORO stuzzicano l’immaginario collettivo, si inaugurava il tunnel del Gottardo. Presenti tutti i burattini: Macron, Merkel, Renzi, Junker, etc…
Quale demone si evocò per l’occasione?
La lista è estesa: Mnemoth, Nergal, Rosacarnis… Cthulhu.

EVENT-201. Si legge sul LORO sito: “ Il Johns Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Bill and Melinda Gates Foundation ha ospitato l’Evento 201, un esercizio di pandemia di alto livello il 18 ottobre 2019 a New York, NY. L’esercizio ha illustrato le aree in cui saranno necessari partenariati pubblico / privato durante la risposta a una grave pandemia al fine di ridurre le conseguenze economiche e sociali su larga scala”.
Se la nostra in-civiltà dovesse finire a causa della pandemia definitiva, Bill e Melinda saranno Adamo ed Eva alle Svalbard dove possiedono il più grande deposito di semi al mondo.
Saranno aperte le selezioni per superstiti aspiranti zappaterra.

2020 Visions. È una serie di fumetti di James Delano, una premonizione, si direbbe, come la maggior parte della fantascienza dall’800 ad oggi… ma è quello che LORO ci hanno sempre fatto credere.

KABBALAH. 20×20 da 400, valore numerico che corrisponde all’ultima lettera dell’alfabeto ebraico: la Taw, la fine.
2Q2Q. Poker di donna.

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