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DEBITO FATALE

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Vuoi individuare chi comanda effettivamente sulle nazioni? Guarda chi agisce senza rispondere delle sue azioni, chi detta la morale, chi si è arricchito durante le crisi economiche e soprattutto durante le guerre, quando la generalità si impoverisce e sprofonda nel debito.

 

E’ una lezione fondamentale e trascurata. L’esame oggettivo della storia, di come i governanti decidono le guerre, di come le conducono, ci mostra che essi non hanno alcun riguardo per le vite dei loro “cittadini” governati, e che la loro mentalità e la sensibilità sono molto lontane da quelle che noi immaginiamo e da quelle che presuppongono le costituzioni, cioè sono fredde e indifferenti alla vita e morte di milioni di persone, e ancora più alla loro dignità, alla loro salute, al loro lavoro. Già questa basilare osservazione confuta l’idea che la democrazia sia possibile. La fiducia nelle istituzioni è una tragica illusione dell’idea democratica e di stato di diritto. L’OMS come la NATO: in tempi di guerra come in tempi di pandemia, per il potere politico siamo sempre carne da cannone.

Senza risalire all’antichità, guardando dalle guerre napoleoniche ad oggi, le grandi famiglie bancarie mondiali, Rothschild in testa, tra loro legate per via matrimoniale, e che oggi possiedono (anche) i mass media e l’industria farmaceutica, con successo portano avanti una strategia politica che consiste nel fomentare le guerre, finanziare tutte le parti belligeranti per la conduzione della guerra e poi per la ricostruzione, così da indebitarle fino al collo con le loro banche e assumerne il comando politico, nascosto dalla democrazia formale e di facciata. Anche adesso lo stanno facendo. Le guerre non originano da inimicizie tra i popoli, bensì da calcoli di interesse finanziario, i quali vengono coperti suscitando le inimicizie mediante una propaganda mirata e pagata. In particolare, fintanto che il dollaro o qualsiasi altra moneta debito verrà imposta come moneta di riserva e degli scambi internazionali, non vi sarà pace nel mondo.

Questo potere politico delle stirpi bancarie, a livello internazionale come a livello nazionale, è  stato costruito attraverso l’indebitamento dei popoli e dei governi e della loro dipendenza da chi crea e fornisce loro il denaro per tirare avanti: la comunità dei grandi banchieri. Sono un indebitamento e una dipendenza costruiti metodicamente nei secoli da poche famiglie dinastiche, burattinaie di statisti grandi e piccoli. Vuoi individuare chi comanda effettivamente sulle nazioni? Guarda chi agisce senza rispondere delle sue azioni, chi detta la morale, chi si è arricchito durante le crisi economiche e soprattutto durante le guerre, quando la generalità si impoverisce e sprofonda nel debito. Guarda anche chi paga aliquote fiscali ridottissime. Ma soprattutto guarda chi esercita la potestà di creare denaro senza copertura, denaro che lo stato accetta, prende a prestito e impone per il pagamento delle tasse: quello è il sovrano politico, nascosto dietro governi e parlamenti.

Per effetto del metodo di potere testé descritto, avviene che abbiamo democrazia e progresso civile durante tutto il periodo in cui la comunità bancaria esegue l’operazione di indebitamento senza uscita dello stato verso di sé, e deve tenere la gente calma e contenta, generando occupazione, benessere e consenso. Una volta che l’indebitamento è ben sviluppato, la democrazia lascia il passo alle ferree richieste del mercato e il progresso lascia il passo alle necessità di sacrifici. E siccome, matematicamente, non ci si può liberare da un debito con interessi pagandolo nella stessa moneta con cui lo si è contratto, si finisce per pagare col taglio dei salari, dei servizi, dei risparmi, la svendita degli assets pubblici e privati.

Il capitalismo maturo (ossia, che ha indebitato a puntino la società) non ha più bisogno di mantenere il consenso, il benessere e la fiducia popolari; le spese per mantenerli le scarica come costi inutili e dirotta i fondi così risparmiati a tasche private. In linea con quanto sopra, oggi l’Ecofin, coi soli voti contrari di Italia e Ungheria, ha approvato l’imposizione della casa a zero emissioni entro il 2050. Costo medio stimato in € 500 al mq. Scopo è favorire l’incetta sottocosto del patrimonio immobiliare da parte della grande speculazione immobiliare e finanziaria, fedelmente rappresentata dai ben pagati eurocrati. E di colpire la casa di proprietà come supporto della famiglia e forma concreta di risparmio e indipendenza.

Proteste popolari? Niente paura! Con la complicità dei politici mercenari, avanza, nella società del capitalismo finanziario assoluto, la moneta digitale delle banche centrali, che permetterà il controllo totale dei wallats (ex conti correnti), il prelievo diretto delle tasse e delle sanzioni, il blocco dei pagamenti in entrata e in uscita, l’applicazione di interessi negativi, la limitazione della possibilità di spendere per aree geografiche, settori merceologici, periodi di tempo. Non sarà più possibile sottrarsi ai trattamenti biologici prescritti dal potere, perché il potere ti congelerà il wallet. Sarà arduo persino opporsi politicamente ad esso senza essere esposti a sanzioni monetarie. Questo controllo totale della popolazione attraverso le monete digitali delle banche centrali ha lo scopo innanzitutto di soffocare le proteste sociali conseguenti alle decine di milioni di disoccupati che si avranno per effetto dell’intelligenza artificiale. Sarà concesso un reddito di cittadinanza o sopravvivenza, ma a condizione, probabilmente, di assumere farmaci che avviino a soluzione il problema della gente inutile.

Poiché lo stesso stato dipende da finanziatori privati per nutrire il proprio bilancio e sostenere il proprio debito, è inevitabile, e sta avvenendo, il take over, la privatizzazione delle funzioni pubbliche (ad esempio la sanità) e dei poteri dello stato da parte del capitale privato e conseguentemente la fine della dimensione pubblica, la quale può rinascere solo dal basso, in forma di gruppi e reti di uomini liberi che sì coalizzino per resistere allo stato privatizzato, difendersi da esso, supplire in forma cooperativa al taglio dei servizi pubblici. Già oggi gli stati hanno proprietari privati, che li dirigono nel loro proprio interesse, senza però prendersi la responsabilità del comando, ma scaricandola in parte sui popoli attraverso la finzione della democrazia, in parte sulle leggi naturali del mercato, mentre naturalmente esercitano il monopolio della verità, della moralità e della legalità sotto il nome di libertà di pensiero e della lotta alla disinformazione.

Tiriamo le somme: se tutte le società sono governate da una élite, che sfrutta il resto del corpo sociale, ciò che fa della nostra élite occidentale un vero e proprio tumore maligno,  è che essa, come dicevamo, si regge sulla moneta debito che genera un debito pubblico e privato sempre crescente e non rimborsabile, e una piramide rovesciata di assets farlocchi. Siamo perciò alle prese con uno squilibrio essenziale e ingravescente del sistema, uno squilibrio oramai compensabile solo mediante un’escalation incessante di depredazione, violenza, guerre. E attraverso la creazione di minacce e nemici esterni, col cui preteso giustificare le spese militari e tenere insieme la società nonostante le privazioni di diritti e le violenze economiche che le vengono inflitte. Oggi questo nemico è la Russia di Putin.

Decisamente, l’uomo e la società sono e funzionano come li hanno descritti Freud e Schopenhauer, non come li hanno immaginati Platone, S. Tommaso, gli utopisti e i padri delle costituzioni democratiche.

 

 

 

 

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